Ambiente

La Giordania confina a nord con la Siria, a nord-est con l’Iraq, a est e a sud con l’Arabia Saudita e a ovest con Israele. Si può suddividere in tre zone climatiche ben distinte: la fertile Valle del Giordano che corre lungo la parte occidentale del paese; l’altopiano della Transgiordania, dove si trova la maggior parte delle città; il deserto della Transgiordania, che si allunga a est verso la Siria, l’Iraq e l’Arabia Saudita.
Le foreste di pini del nord cedono progressivamente il passo alle colline coltivate della Valle del Giordano, dove predominano il cedro, l’ulivo e l’eucalipto. Verso sud, in direzione del Mar Morto, la vegetazione non sopravvive e il paesaggio è dominato da pianori di fango e sale. Nelle regioni desertiche del paese si incontra la tipica fauna del deserto: cammelli, volpi del deserto, topi della sabbia, lepri e topi delle piramidi, mentre nelle colline a nord-est del Mar Morto ci sono cinghiali, tassi e capre. La Giordania è conosciuta per la fauna marina, e il Golfo di Aqaba ha un’enorme varietà di pesci tropicali e coralli. La più grande riserva naturale del paese è la Shaumari Wildlife Reserve, a est, dove gazzelle e orici, una volta diffusi in tutto il paese, sono stati reintrodotti.
Il clima varia considerevolmente da una parte all’altra del paese. La Valle del Giordano in estate può essere incredibilmente calda (in genere intorno ai 40°C), mentre ad Amman e a Petra in inverno talvolta nevica. La zona dell’altipiano in genere è calda e secca, con temperature che fluttuano da un minimo di 20°C a un massimo di 30°C, mentre nel deserto si soffrono notevoli sbalzi di temperatura: caldo secco frammezzato da venti freddi provenienti dall’Asia centrale.
Il periodo migliore per visitare questa regione è la primavera o l’autunno, in modo da evitare il sole cocente dell’estate e i freddi venti invernali. Anche se l’inverno nella maggior parte del paese è notevolmente freddo, nella zona del Mar Rosso e di Aqaba il clima è temperato.